Anche tu usi le forbici da cucina nel modo sbagliato? Gli errori che quasi tutti commettono

Scopri come usare correttamente le forbici da cucina: evita contaminazioni, riduci gli sprechi e mantienile affilate. Guida pratica per sfruttarle al meglio in cucina.

Caporedattore

Le forbici da cucina sono tra gli strumenti più sottovalutati in assoluto: finiscono spesso in un cassetto, usate a caso per tagliare qualsiasi cosa capiti sotto mano, dal pollo arrosto alle erbe aromatiche, passando per la carta da forno. Eppure, usarle nel modo sbagliato può causare sprechi inutili, contaminazioni crociate e tagli così imprecisi da rovinare la presentazione di un piatto. Vale la pena imparare a usarle bene.

Forbici da cucina: non tutte sono uguali

Prima di parlare di tecnica, è utile capire con cosa si lavora. Le forbici da cucina professionali hanno lame più spesse e robuste rispetto a quelle da ufficio, spesso con una piccola dentellatura su uno dei due lati per fare presa sui cibi scivolosi come il pesce o la carne cruda. Alcune hanno le lame separabili, dettaglio fondamentale per lavarle a fondo e prevenire la proliferazione batterica. Se le tue forbici non si smontano, è già il momento di rivalutare l’acquisto.

Il problema della contaminazione crociata

Uno degli errori più comuni è usare lo stesso paio di forbici per tagliare alimenti crudi e cotti, o peggio ancora carne e verdure, senza lavare le lame nel mezzo. Questo è uno dei principali vettori di contaminazione crociata nelle cucine domestiche. La soluzione ideale è avere due paia di forbici distinti: uno dedicato esclusivamente a carne, pesce e pollame crudi, e uno per tutto il resto. Se lo spazio non lo permette, lavare le lame con acqua calda e sapone tra un utilizzo e l’altro non è un’opzione, è una necessità.

Come tagliare senza sprechi

Le forbici da cucina eccellono dove il coltello fa fatica: tagliare le erbe aromatiche fresche direttamente nel piatto, dividere una pizza già condita, fare a pezzi un pollo intero o rimuovere la colonna vertebrale per la spatchcock technique. In tutti questi casi, il segreto per evitare sprechi è lavorare con tagli decisi e mirati.

Per le erbe aromatiche, tenerle in un mazzo compatto e tagliare a intervalli regolari produce un trito uniforme con pochissimo scarto. Per la carne, posizionare le lame perpendicolarmente al pezzo da tagliare e applicare una pressione costante evita strappi e pezzi irregolari che poi si cuociono in modo disomogeneo.

Manutenzione: l’aspetto che tutti ignorano

Le forbici da cucina vanno affilate con regolarità, proprio come i coltelli. Una lama opaca non solo rende i tagli imprecisi, ma costringe ad applicare più forza, aumentando il rischio di scivolare. Per un’affilatura fai-da-te, basta passare il filo di una lama sull’altra ad angolo opposto qualche volta: non è perfetto, ma prolunga la vita dello strumento tra un’affilatura professionale e l’altra.

  • Lavare sempre le lame separatamente se la forbice è smontabile
  • Non mettere le forbici da cucina in lavastoviglie: il calore rovina il filo
  • Asciugarle subito dopo il lavaggio per evitare la ruggine
  • Conservarle con le lame chiuse o con un coprilama

Trattarle con la stessa cura riservata a un buon coltello da chef cambia radicalmente le prestazioni nel tempo. Uno strumento ben tenuto è uno strumento che non tradisce mai quando serve davvero.

Categoria:Cibo e Ricette
Tag:Forbici da cucina

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