Cuori 3 stasera su Rai 1 con Matteo Martari e Pilar Fogliati: il ritorno più atteso dell’anno ha già diviso i fan

In sintesi

  • 🎬 Cuori 3
  • 📺 Rai 1, ore 21:25
  • 🩺 Serie tv medical ambientata negli anni ’70 alle Molinette di Torino, dove si intrecciano innovazioni in cardiochirurgia, amori complicati e tensioni professionali, con nuovi personaggi e storie che celebrano la medicina italiana e le sfide personali dei protagonisti.

Cuori 3, Rai 1, Matteo Martari e Pilar Fogliati aprono il sabato sera con il ritorno di una delle serie più amate della fiction italiana. La terza stagione debutta oggi, sabato 1 febbraio 2026, e lo fa con due episodi che riportano alle Molinette di Torino un mix irresistibile di chirurgia pionieristica, amori tormentati e tensioni da corridoio che hanno costruito il mito della serie.

Cuori 3 e Rai 1: perché la nuova stagione è la scelta più interessante della prima serata

Rai 1 punta fortissimo su questo ritorno, e lo fa con una storia che non è solo fiction romantica ma anche una dichiarazione d’amore alla medicina italiana degli anni ’70. Gli autori hanno collocato la nuova stagione nel 1974, un periodo chiave per la cardiochirurgia: terapie intensive che cambiano per sempre la gestione post-operatoria, primi esperimenti di angioplastica, l’idea “futuristica” del defibrillatore portatile. È un contesto ricostruito con cura maniacale, quasi nerd, che strizza l’occhio ai fan delle serie medical più tecniche.

Il bello di Cuori, infatti, è sempre stato questo: raccontare il passato dell’innovazione come fosse un’avventura. E il debutto della terza stagione non tradisce affatto le aspettative.

Cuori 3: cosa succede negli episodi di stasera

Gli episodi 1 e 2 ritrovano Delia e Alberto finalmente sposati, apparentemente più solidi che mai, ma la serie ci ha abituati a non fidarci delle certezze. Il nuovo primario, Luciano La Rosa, fa il suo ingresso in reparto con un’autorità che sa di tempesta in arrivo: rigido, conservatore, allergico alle iniziative che escono dalla sua linea di comando. È lui la grande novità narrativa, e l’energia che porta in scena è perfetta per riaccendere gli attriti professionali e personali che avevano scandito le prime due stagioni.

Il primo episodio parte subito forte: alle Molinette tutto è pronto per il matrimonio di Virginia, ma proprio mentre Alberto si avvia verso la chiesa, arriva un’urgenza drammatica. Irma, cantante, volto del suo passato, viene ricoverata e stravolge l’equilibrio del medico. È uno di quei momenti alla Cuori che fanno capire perché la serie abbia trovato un pubblico così fedele: la vita privata che si infrange contro il dovere, il passato che riemerge quando meno te lo aspetti, le scelte che si pagano in sala operatoria e fuori.

Nel secondo episodio la situazione si complica: Irma si risveglia, Alberto la evita, e il nuovo primario lo incarica di trovare un medico per suo figlio Bruno, peggiorato improvvisamente. Contemporaneamente Delia deve fare i conti non solo con la vita da coppia, ma con un sogno professionale – la ricerca sul defibrillatore portatile – che rischia di essere soffocato proprio da La Rosa. È il classico conflitto fra ambizione scientifica e regole istituzionali che Cuori 3 ha sempre trattato con un tocco raffinato, capace di rendere credibili sia le emozioni sia la parte storica.

Chi brilla nel cast e cosa rende Cuori 3 così speciale

  • Pilar Fogliati porta in scena una Delia ancora più complessa, divisa tra desiderio di maternità e bisogno di sentirsi riconosciuta come scienziata.
  • Matteo Martari interpreta un Alberto che vive il suo eterno dualismo etico: cuore grande, ma passato ingombrante.
  • Menzione speciale alla new entry Giulio Scarpati, che presta il volto al sensitivo Gregorio Fois, personaggio ispirato al leggendario Gustavo Rol.
  • È un racconto di pionieri, ma con un cuore profondamente umano, e una serie di epoca sempre dinamica.

Menzione speciale alla new entry Giulio Scarpati, che presta il volto al sensitivo Gregorio Fois, personaggio ispirato al leggendario Gustavo Rol. Una trovata intrigante che introduce nella serie un leggero tocco “misterico” senza tradire l’anima medical. È un innesto quasi da serie d’autore, e promette risvolti interessanti.

Il lascito culturale di Cuori e perché oggi Cuori 3 è ancora rilevante

Da nerd delle serie medical, c’è un dettaglio che non si può ignorare: Cuori è uno dei pochi titoli italiani capace di raccontare l’evoluzione della medicina con precisione storica, senza perdere l’appeal pop. Ha creato un immaginario in cui la cardiochirurgia degli anni ’60 e ’70 diventa epica moderna. Ha riportato l’attenzione su un periodo in cui i medici inventavano letteralmente procedure che oggi diamo per scontate.

Non sorprende che abbia trovato un pubblico così affezionato nelle prime due stagioni: è la combinazione ideale tra Grey’s Anatomy e la storia della medicina italiana, ma con una fotografia, una regia e una cura scenografica che parlano un linguaggio classico, quasi cinematografico.

Il ritorno di Cuori con la terza stagione conferma la fiducia della Rai in un progetto che non si limita a intrattenere: ricostruisce un pezzo di Italia, racconta un’epoca che cambia, e lo fa con un respiro moderno, mai didascalico, sempre emozionante. E gli episodi in onda stasera ne sono la prova perfetta.

Se cercate una serie che unisca emozione, storia e un pizzico di dramma sentimentale ad alta quota, i cuori da seguire stanotte battono alle Molinette.

Quale personaggio di Cuori 3 ti convince di più?
Delia pioniera della scienza
Alberto diviso tra cuori
Il nuovo primario autoritario
Il sensitivo Gregorio Fois
Nessuno mi ha colpito

Lascia un commento