Stasera su Canale 5 Gabriel Garko torna nel melò con Anna Safroncik: triangolo amoroso e un omicidio da brividi, impossibile non guardare

In sintesi

  • 🎬 Colpa dei sensi
  • 📺 Canale 5, ore 21:00
  • 🕵️‍♂️ Miniserie thriller-melodrammatica che segue il ritorno di Davide ad Ancona per assistere il padre morente, riaprendo un cold case familiare e un triangolo amoroso, tra misteri, passioni e segreti del passato, con una forte valorizzazione delle location marchigiane.

Gabriel Garko, Anna Safroncik, Simona Izzo e Ricky Tognazzi tornano insieme in una delle prime serate più attese di questo inizio 2026: stasera su Canale 5 arriva “Colpa dei sensi”, episodio 1, debutto ufficiale della nuova miniserie thriller-melodrammatica che promette misteri, passioni fuori controllo e una fotografia marchigiana che farà impazzire gli amanti delle location italiane.

È il grande ritorno di Garko al melò Mediaset, ma anche il rilancio di un linguaggio narrativo – quello del thriller sentimentale – che negli ultimi anni aveva lasciato un po’ di spazio a commedie e crime più lineari. Izzo e Tognazzi invece scelgono la strada opposta: intrecci fittissimi, segreti di famiglia, un cold case emotivo che riaffiora e un triangolo amoroso incandescente che ha già catturato l’attenzione del pubblico ancor prima della messa in onda.

Colpa dei sensi e il mistero che torna a galla

L’episodio 1 getta le basi di un intreccio che unisce thriller e melò con una compattezza che ricorda alcuni dei migliori prodotti italiani dei primi anni 2000, quando la televisione generalista non aveva paura di osare con emozioni forti e segreti scomodi. Al centro c’è Davide D’Amico, interpretato da un Gabriel Garko tornato in forma smagliante dopo anni di silenzi e qualche incidente di percorso sui set.

Davide rientra ad Ancona per assistere il padre morente, accusato anni prima dell’omicidio della madre del protagonista, una cantante lirica. Questa premessa quasi da noir mediterraneo è uno dei punti di forza della miniserie: il passato come entità viva, che non solo ritorna, ma pretende risposte. Una scelta narrativa che ha un fascino particolare in un panorama seriale spesso dominato da strutture più semplici.

Il ritorno di Davide non destabilizza soltanto l’indagine sull’omicidio, ma anche la vita sentimentale della sua ex storica Laura, oggi sposata con Enrico, suo ex miglior amico. Izzo e Tognazzi imbastiscono fin da subito un conflitto emotivo potente, giocato su sguardi, non detti, vecchie ferite e quell’alchimia tra Safroncik e Garko che i fan ricordano bene grazie ai loro precedenti ruoli insieme.

Il cast di Colpa dei sensi e il nuovo melò italiano

La forza di questa fiction sta anche nella maestria del cast. Garko si conferma il “re del melò” con un personaggio tormentato, pieno di contraddizioni, quasi costruito per riportarlo al centro della scena dopo anni di silenzi e trasformazioni pubbliche. Dall’altra parte, Anna Safroncik porta una Laura complessa, moderna, con un equilibrio tra morale, desiderio e senso di colpa che promette evoluzioni davvero interessanti.

Molto promettente anche la presenza di Tommaso Basili nei panni di Enrico, marito e terzo vertice del triangolo emotivo. La sua interpretazione tende sempre a illuminare l’ambiguità dei personaggi in carriera, e sarà interessante vedere come il suo Enrico reagirà alla crescente tensione tra Laura e Davide.

Una chicca nerd per chi ama le produzioni italiane: Izzo e Tognazzi hanno scelto di interpretare e dirigere insieme, un approccio non così comune nelle produzioni contemporanee. Tognazzi in particolare, nei panni di Vittorio, il padre morente di Davide, offre un doppio livello di lettura: l’attore che presta intensità emotiva e il regista che conosce ogni sfumatura del testo. Un gioco meta che gli appassionati di fiction italiana ameranno.

  • La serie è girata quasi interamente nelle Marche, tra Ancona, Torre di Palme e Porto San Giorgio.
  • Il cast ha lavorato a stretto contatto con maestranze locali per garantire autenticità a luoghi e atmosfere.

La scelta delle location non è secondaria: questa produzione sembra voler riportare la fiction italiana alla valorizzazione del territorio come elemento narrativo, non solo scenografico. Le scogliere, i borghi e i colori delle Marche dialogano con i drammi dei personaggi, amplificandone la tensione.

Lascito culturale e impatto potenziale della serie

“Colpa dei sensi” ha tutto il potenziale per inserirsi nel filone delle grandi saghe sentimentali italiane che negli anni hanno costruito immaginario e fandom. Ma ha anche un elemento nuovo: un tono più cupo, quasi da thriller europeo, che aggiorna il linguaggio melodrammatico classico rendendolo più moderno e più vicino alle esigenze del pubblico di oggi, abituato a prodotti internazionali e a narrazioni più stratificate.

Culturalmente è interessante osservare anche la trasformazione di Garko, che qui abbandona il glamour patinato degli anni Duemila per abbracciare una fisicità più complessa e sofferta. Izzo stessa ha raccontato come l’attore si sia presentato sul set con amuleti e biografie inventate per il suo personaggio: un approccio quasi da metodo Stanislavskij che sorprende chi ricordava il Garko più televisivo del passato.

E poi c’è il tema centrale del passato che ritorna, un archetipo narrativo potentissimo che nella fiction italiana raramente viene trattato in chiave così noir. L’omicidio della madre, le dinamiche di classe incarnate dalla famiglia Tebaldi, la provincia che osserva e giudica: tutto concorre a costruire un mondo che non è solo ambientazione, ma struttura simbolica.

Il mistero del cold case familiare si intreccia con il ritorno del primo amore.

L’indagine promette rivelazioni che cambieranno tutto già dalla prossima puntata.

Per chi ama i melò intensi, le atmosfere sospese, i segreti che si insinuano nella vita quotidiana, questa è senza dubbio la visione perfetta. E stasera, con il debutto del primo episodio, si accende quella scintilla iniziale che potrebbe trasformare “Colpa dei sensi” in un nuovo cult della fiction italiana.

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