In sintesi
- 🎬 Torno indietro e cambio vita
- 📺 NOVE HD, ore 21.30
- 🕰️ Commedia italiana diretta da Carlo Vanzina con Raoul Bova, Ricky Memphis e Giulia Michelini, che racconta il sogno di tornare indietro nel tempo per riscrivere il proprio passato, tra nostalgia degli anni ’90, risate e riflessioni sui rimpianti e le seconde possibilità.
Raoul Bova, Ricky Memphis, Giulia Michelini e la regia di Carlo Vanzina tornano stasera in TV con una commedia che gioca con la nostalgia degli anni ’90 e con il sogno segreto di molti: riscrivere il proprio passato. Su NOVE HD alle 21.30 va in onda “Torno indietro e cambio vita”, un titolo che negli anni è diventato quasi un piccolo cult televisivo, soprattutto per chi ama i viaggi nel tempo alla italiana, pieni di malinconia, risate e un pizzico di follia fantascientifica.
Raoul Bova e “Torno indietro e cambio vita”: perché è perfetto per la serata
La storia di Marco e Claudio funziona perché mette insieme un’idea fantasy semplice ma sempre irresistibile – tornare al liceo con la testa adulta – con la classica scrittura ironica dei fratelli Vanzina. Ritrovarsi improvvisamente nel 1990, con Walkman, motorini e professori severi, è un tuffo nel passato che strappa sorrisi a chi quegli anni li ha vissuti davvero e incuriosisce chi li ha solo sentiti raccontare.
La trama affonda nel tema del “cosa sarebbe successo se…”, un territorio narrativo che il cinema americano ha esplorato tantissimo (da “Ritorno al futuro” in giù), ma che Vanzina rilegge in chiave italica, con quel mix di nostalgia e leggerezza in cui è maestro. Il film non pretende di reinventare nulla, e proprio per questo rimane godibile: è una di quelle commedie che funzionano bene in TV, perfette per una serata rilassante ma non banale.
Interessante anche la scelta di rendere i protagonisti adulti intrappolati nei corpi dei loro 17enni, un device narrativo che permette battute intelligenti, situazioni assurde e un punto di vista maturo sulle dinamiche adolescenziali. Bova e Memphis si divertono palesemente a giocare con questo sdoppiamento, regalando momenti che hanno un sapore quasi da commedia fantastica alla vecchia maniera.
Ricky Memphis, Giulia Michelini e il cast del film
Raoul Bova è perfettamente a suo agio nei panni di Marco, un uomo che crede di desiderare una nuova vita ma scopre che forse il problema non era il passato, bensì la capacità di accettarlo. Per l’attore è anche un ritorno nel mondo dei Vanzina a cinque anni dalla sua precedente collaborazione, un richiamo alle atmosfere che lo hanno lanciato negli anni ’90.
Ricky Memphis, al suo quinto film con Chi ha visto i fratelli Vanzina lavorare sa quanto amino costruire attorno a lui ruoli che mescolano goffaggine e cuore: qui incarna forse uno dei suoi personaggi più teneri, un uomo che affronta la vita con un misto di comicità involontaria e malinconia, una delle sue cifre distintive più riconoscibili.
Giulia Michelini sorprende nel ruolo di Giulia: meno action rispetto alle sue interpretazioni televisive più note, più romantica, più umana. Max Tortora e Paola Minaccioni aggiungono la classica spalla comica che alleggerisce ogni scena in cui compaiono, perfetti nel mondo vanziniano, quasi come ingredienti indispensabili della ricetta.
- Il cast è un mix tra volti popolarissimi e affezionati collaboratori dei Vanzina.
- L’ambientazione anni ’90 offre gag, citazioni e un’estetica che oggi è diventata irresistibilmente vintage.
Impatto culturale e piccoli momenti da nerd della commedia italiana
Dal punto di vista “nerd”, questo film è quasi una lettera d’amore ai viaggi nel tempo cinematografici, filtrata però attraverso lo stile dei Vanzina: niente paradossi temporali complessi, niente scienza da manuale, solo un pretesto narrativo per parlare di rimpianti, seconde possibilità e di quanto sia fragile l’idea che abbiamo del destino. È interessante notare come Vanzina usi un elemento fantastico per raccontare una delle sue storie più intime, più malinconiche, più legate ai sentimenti reali.
La nostalgia degli anni ’90 è trattata con toni affettuosi: dalla moda alla musica, dai diari alle ricreazioni, tutto è ricostruito non per precisione filologica, ma con l’occhio di chi ricorda quell’epoca con un sorriso. Ed è proprio questa dolcezza che ha permesso al film di continuare a circolare in TV, conquistandosi quella nicchia di commedia “comfort” che negli anni trova sempre un nuovo pubblico.
Una scelta perfetta per una serata leggera ma con cuore
Con i suoi 99 minuti originari (che su NOVE diventano 145 con gli spot), “Torno indietro e cambio vita” è un film che scorre veloce, senza forzature, divertente anche quando abbraccia cliché consapevoli. Non è un capolavoro, e non vuole esserlo: il suo punto di forza sta proprio nella capacità di ricordarci quanto sia dolce e terribile rivedere il proprio passato, un sentimento che tocca chiunque abbia mai pensato: “se potessi tornare indietro…”
Stasera, se cerchi una commedia che unisca risate, malinconia e un pizzico di paradosso temporale, hai trovato la scelta giusta. NOVE HD, 21.30: armati di pop-corn e preparati a un viaggio negli anni ’90 che sa essere sorprendentemente attuale.
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